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T-Fumo la sigaretta elettronica che t-salva Milano, 24 maggio 2011
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Milano, 24 maggio 2011 - Valutare l’efficacia dell’uso della sigaretta elettronica nella cessazione della dipendenza dal fumo: è questo l’obiettivo principale del protocollo scientifico presentato quest’oggi dall’IEO-Istituto Europeo di Oncologia di Milano. Ad oggi sussistono notevoli controversie sui metodi per smettere di fumare, ma, secondo le prime osservazioni dello IEO, la sigaretta elettronica può essere uno strumento di straordinaria efficacia, almeno per innescare la fase iniziale del percorso di disassuefazione, quella della dipendenza psicologico-gestuale.
T - FUMO PER SMETTERE - Proprio per questo si è deciso di avviare un protocollo scientifico in collaborazione tra Istituto Europeo di Oncologia, Istituto San Raffaele e Centro Cardiologico Monzno che si prefigge di testare l’utilità dell’impiego della sigaretta elettronica T-Fumo in pazienti affetti da tumore o da infarto miocardico recente, fumatori di almeno 10 sigarette al giorno da almeno 10 anni, come elemento aggiuntivo all’attività di counselling normalmente esercitata da personale medico dedicato. Nel protocollo saranno coinvolti 126 pazienti, per 2 mesi, con follow-up a 6 mesi. La sigaretta elettronica utilizzata in questa sperimentazione sarà la T-Fumo che ha fornito le migliori garanzie di sicurezza ed efficacia del prodotto e che, a seguito della chiusura della sperimentazione, potrebbe divenire uno standard medico di terapia anti fumo.
ADOLESCENTI DIPENDENTI - Il fumo di sigaretta causa il 90%* dei tumori polmonari e raddoppia l’incidenza di malattie cardiocerebrovascolari, tra cui infarto e ictus. Nonostante il fumo sia un fattore di rischio grave e conosciuto da tempo, l’incidenza dei fumatori in Italia non diminuisce, ma rimane stabile con oscillazioni modeste tra il 25 e il 30%. A fronte di una riduzione tra gli uomini adulti, si assiste a un aumento tra le donne e tra i giovani, e tra questi in particolare tra le adolescenti. Nelle scuole di alcune città, come per esempio Milano, fuma il 30% dei ragazzi delle scuole medie e il 75%* dei liceali. Dati impressionanti che, soprattutto in riferimento ai giovani, sottolineano l’importanza della componente “gestuale” del fumo.
L'ABITUDINE DEL GESTO - "La cosiddetta gestualità intrinseca al fumo di sigaretta - dichiara Elena Calvi, medico-psicoanalista Centro Antifumo IEO - ha una parte rilevante nella ripetizione del comportamento; stiamo infatti iniziando a documentare come gli aspetti non-nicotinici del fumo hanno pari importanza di quelli dipendenti dalla nicotina in sé". "Quello che si apre all’orizzonte – conclude la Calvi - è uno scenario di nuove strategie per la cessazione del fumo, che lavorino in parallelo o in alternativa a seconda del tipo di fumatore, mirate anche alla gestione degli aspetti non-nicotinici; la sigaretta elettronica si inserisce in queste nuove strategie ed è, pertanto, interessante e opportuno testarla in modo ampio e rigoroso".
24/05/2011
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