Smettere di fumare con sigarette elettroniche, via ai test.
Secondo i dati di un recente sondaggio curato da Doxa, in Italia sarebbero undici milioni le persone dipendenti dal fumo di sigaretta, il 21.7% della popolazione, di essi, 5,9 milioni sono uomini, 23,9% e 5,2 milioni sono donne, 19,7% (APPROFONDIMENTO).
E se c’è chi scommette che entro il 2050 non ci saranno più fumatori e le multinazionali del tabacco saranno costrette a chiudere bottega (LEGGI NEWS), nel frattempo il fumo continua a mietere vittime e a coinvolgere fette sempre più larghe e più giovani della popolazione.
Per cercare un’alternativa ai tradizionali metodi per smettere di fumare, è partito un protocollo di intesa tra l’Istituto europeo di oncologia (Ieo) di Milano, l’Ospedale San Raffaele e il Centro Cardiologico Monzino, con lo scopo di testare l’efficacia delle sigarette elettroniche.
Le cosiddette “T-fumo” sono delle bionde che al posto di emettere fumo, rilasciano vapore aromatizzato, ma conservano gestualità e ritualità di una vera e propria sigaretta.
Un campione di 126 soggetti con patologie tumorali, che sono stati vittima di infarto recente e che fumano almeno 10 sigarette al giorno da dieci anni, verranno sottoposte a dei test per verificare l’efficacia della sigaretta elettronica. Le analisi dureranno sei mesi e se i riscontri saranno positivi, queste finte bionde potrbbero diventare uno degli strumenti della medicina ufficiale per togliersi il maledetto vizio.